La Regione Emilia-Romagna ha lanciato un nuovo bando per rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale sui mercati esteri. L’iniziativa mira a sostenere le micro, piccole e medie imprese (PMI) nel consolidamento della propria presenza internazionale e nella diversificazione dei mercati di sbocco, favorendo al contempo la nascita di sinergie attraverso aggregazioni di imprese.
L’intervento sostiene progetti di internazionalizzazione di durata biennale (2026-2027), strutturati per penetrare o consolidare la posizione dell’impresa in un massimo di due Paesi esteri target. I percorsi devono prevedere obbligatoriamente l'acquisizione di servizi consulenziali specialistici, potendo includere anche la partecipazione a fiere di rilievo internazionale.
Beneficiari
Possono accedere ai contributi i soggetti iscritti al Repertorio Economico Amministrativo (REA) delle Camere di Commercio, operanti in Emilia-Romagna, che rientrano nella definizione di PMI. La partecipazione è ammessa secondo due modalità:
- Forma singola: imprese individuali o società.
- Forma aggregata: Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), di Scopo (ATS) o Reti di Imprese (composte da almeno 3 soggetti).
Le imprese devono appartenere a specifici settori ATECO (principalmente manifattura, costruzioni, servizi ICT e servizi alle imprese) e possedere una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali (CAT NAT).
Cosa offre
I progetti devono avere un valore minimo di 25.000 euro per le imprese singole e 75.000 euro per le aggregazioni.
Le attività finanziabili comprendono:
- Partecipazione a fiere internazionali: massimo 4 eventi, sia all'estero che in Italia (purché con qualifica internazionale). Per queste voci sono previsti costi forfettari: 12.700 euro per ogni fiera estera e 3.000 euro per ogni fiera in Italia.
- Consulenze specialistiche: supporto strategico fornito da Temporary Export Manager (TEM) o Digital Export Manager (DEM), realizzazione di piani di marketing internazionale, ricerca partner e studi di fattibilità.
- Promozione e B2B: organizzazione di incontri d’affari, eventi promozionali e attività di comunicazione sui mercati target.
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, calcolato in regime de minimis:
- Misura standard: 50% delle spese ammissibili.
- Massimale: 30.000 euro per le imprese singole e fino a 140.000 euro per le aggregazioni.
- Premialità: l’intensità del contributo può salire al 55% in presenza di determinati requisiti (imprese femminili o giovanili, rating di legalità, sedi in aree montane o interne, o progetti orientati a mercati Extra-UE).
Tempi e modalità di presentazione
Le domande di contributo devono essere trasmesse esclusivamente per via telematica tramite l'applicativo Sfinge2020.
- Apertura dello sportello: 24 febbraio 2026 (ore 11:00).
- Chiusura dello sportello: 13 marzo 2026 (ore 16:00).
Si segnala che la procedura è soggetta a una chiusura anticipata qualora venisse raggiunto il tetto massimo di 300 domande presentate. I progetti dovranno essere avviati a partire dal 24 febbraio 2026 e concludersi entro il 31 dicembre 2027.
Questa misura rappresenta un asset fondamentale per le imprese che intendono affrontare le sfide della globalizzazione con un approccio strutturato, avvalendosi di competenze qualificate e strumenti di promozione internazionale di alto profilo.
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