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Più risorse per pre-seed e seed attraverso fondi specializzati, e investimenti diretti nelle startup fino alle Series A e B

CDP Venture Capital ha presentato il Fondo Acceleratori II, il nuovo strumento con cui rinnova il modello della Rete Nazionale Acceleratori e rafforza il proprio impegno sulle startup nelle fasi iniziali di sviluppo.

Dal Fondo Acceleratori I al nuovo modello

Con il primo Fondo Acceleratori, CDP Venture Capital investiva attraverso veicoli dedicati e legati a programmi di accelerazione verticali diffusi su tutto il territorio nazionale. Il nuovo fondo cambia approccio e lavora su due direttrici:

  • Investimenti indiretti: il fondo sottoscriverà principalmente quote di fondi gestiti da SGR indipendenti, con team specializzati negli investimenti pre-seed e seed e affiancati da operatori esperti nella gestione di programmi di accelerazione. Nella selezione saranno privilegiati i gestori con solida esperienza nell’early stage, sia maturata all’interno della Rete Nazionale Acceleratori sia con track record nazionali e internazionali.
  • Investimenti diretti: il fondo potrà inoltre investire direttamente nelle startup più promettenti nelle fasi di crescita successive, fino alle Series A e B, così da accompagnarle con continuità lungo tutto il percorso di sviluppo.

Il primo investimento: Z_One Fund

Il primo fondo sottoscritto nell’ambito della nuova strategia è Z_One Fund, gestito da Eureka! Venture SGR e guidato da Luigi Capello, Giulio Montoli e Giulia Fazzini. CDP Venture Capital ha partecipato al primo closing come anchor investor, contribuendo alla nascita di un nuovo fondo che investe in startup nelle fasi iniziali con il supporto di programmi di accelerazione.

Cinque anni di Rete Nazionale Acceleratori

Il nuovo fondo parte dai risultati della Rete Nazionale Acceleratori. Secondo i dati diffusi da CDP Venture Capital, in cinque anni la Rete ha accompagnato oltre 570 startup, che hanno generato circa 1.200 posti di lavoro e 150 milioni di euro di fatturato complessivo. I circa 107 milioni di euro investiti dal Fondo Acceleratori hanno attivato ulteriori 180 milioni di capitali privati. Oltre 150 startup hanno poi raccolto nuovi round, e 22 sono già arrivate a Series A e B.

Per l’amministratore delegato Emanuele Levi, questi risultati dimostrano quanto la collaborazione tra investitori, corporate e territori possa rafforzare la competitività dell’innovazione italiana. Il nuovo fondo nasce per consolidarli e dare ulteriore slancio all’ecosistema. Stefano Molino, responsabile del Fondo Acceleratori, sottolinea che il modello punta a sostenere le startup nelle prime fasi facendo leva su gestori e operatori specializzati, mantenendo però la possibilità di seguire direttamente le realtà più promettenti nei round successivi.

Fonte: CDP Venture Capital – comunicato stampa del 19 ottobre 2026

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