Risposta
Ci sono tre modalità principali per proteggere un’invenzione all'estero: 1) si può richiedere protezione presso l’Ufficio brevetti nazionale di ogni Paese di interesse, provvedendo al deposito della domanda di brevetto nella lingua prevista e pagando le relative tasse. Questo percorso può essere molto costoso, oltreché scomodo, nel caso in cui il numero di Paesi sia ampio; 2) si può iniziare la procedura per ottenere un brevetto europeo. La procedura di concessione prevede un’unica domanda, redatta in una lingua a scelta tra inglese, francese o tedesco e permette di ottenere un brevetto negli Stati membri dell’Organizzazione Europea dei Brevetti designati dal richiedente. L’European Patent Office (EPO) mette a disposizione degli inventori una procedura unica di deposito che è funzionale alla protezione del titolo brevettuale in 40 Paesi Europei. Il brevetto europeo conferisce al titolare, negli Stati membri designati, i medesimi diritti che deriverebbero da un brevetto nazionale ottenuto negli stessi Stati; 3) per proteggere un’invenzione nei Paesi membri del Trattato di Cooperazione sui Brevetti (PCT – Patent Cooperation Treaty), si può considerare l’opportunità di inoltrare una domanda internazionale di brevetto (PCT). Una sola domanda PCT, in una sola lingua e a fronte del pagamento di un unico gruppo di imposte, ha efficacia legale in tutti i Paesi membri PCT. Inoltrando una domanda internazionale ai sensi del PCT, si può, allo stesso tempo, ottenere un’opinione preliminare non vincolante sulla brevettabilità valida in 148 Paesi.




