Data Chiusura:1st of December 2026

Dopo la fase dedicata all'emergenza, l'Agenzia Spaziale Europea sposta l'attenzione sulla prevenzione. La nuova call Wildfire Preparedness finanzia servizi basati su dati e tecnologie satellitari per ridurre il rischio di incendi boschivi prima che si sviluppino.Il contributo arriva fino all'80% dei costi, senza cessione di quote, e le proposte si presentano entro il 1° dicembre 2026.

Il contesto

La call è la seconda tappa dell'iniziativa ESA Wildfire Safety. Il primo round, chiuso a giugno 2026, riguardava la risposta agli incendi: individuazione precoce dei focolai, monitoraggio dell'evoluzione del fuoco quasi in tempo reale, simulazione e previsione del suo comportamento. Questa fase si concentra invece sulla preparazione. Negli ultimi anni gli incendi sono diventati più frequenti e intensi, soprattutto nel Mediterraneo meridionale ma anche in parte dell'Europa centrale e orientale. Secondo i dati del sistema europeo EFFIS, nel 2025 la superficie colpita nell'UE è stata più del doppio della media 2006–2024.

Ambiti di interesse

Le proposte possono riguardare in particolare:

  • la valutazione del rischio di incendio;
  • la gestione del carico di combustibile vegetale;
  • l'applicazione di misure preventive e di adattamento.

I temi indicati non sono vincolanti: sono ammessi anche progetti su ambiti affini. Le tecnologie spaziali devono però avere un ruolo determinante nella soluzione. L'osservazione della Terra serve a mappare vegetazione, fattori di rischio e infrastrutture vulnerabili. Il posizionamento satellitare serve a guidare droni e velivoli e a georeferenziare i dati raccolti. Le comunicazioni satellitari servono a collegare sensori distribuiti sul territorio e piattaforme aeree.

Chi può partecipare

La call è rivolta a imprese e startup che intendono sviluppare prodotti e servizi basati su tecnologie spaziali. I team devono dimostrare competenze tecniche e commerciali, un coinvolgimento concreto dei clienti, un potenziale di mercato chiaro e un valore aggiunto reale derivante dai dati satellitari.

I team devono avere sede in uno dei Paesi ammessi, tra cui l'Italia. Sono finanziabili due tipologie di attività: gli studi di proof of concept, per definire e validare un nuovo servizio, e i progetti pilota, per dimostrarlo in condizioni pre-operative.

Cosa offre

  • Cofinanziamento a fondo perduto, senza cessione di equity, tra il 50% e l'80% dei costi, in base allo status di PMI e all'approvazione dello Stato membro
  • Supporto tecnico e commerciale
  • Accesso alla rete di partner ESA
  • Possibilità di usare il marchio ESA

Il 30 settembre 2026, dalle 11:00 alle 12:00, ESA organizza un webinar di presentazione della call, con iscrizione obbligatoria.

Come candidarsi

Per la proposta completa serve l'autorizzazione scritta al finanziamento da parte della delegazione nazionale del Paese in cui ha sede l'impresa. È quindi consigliabile contattarla il prima possibile.