Risposta
I requisiti necessari per poter brevettare un'invenzione sono indicati nell'art. 45 del Codice di Proprietà Industriale, per il quale possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni che: sono nuove (il ritrovato, al momento del deposito della domanda di brevetto, non deve essere stato divulgato, cioè reso accessibile al pubblico), implicano un'attività inventiva (per una persona esperta del ramo non risulta in modo evidente dallo stato della tecnica) e possono avere un'applicazione industriale, oltre che essere lecite. Sul sito dell'Ufficio italiano brevetti e marchi è possibile trovare i moduli di domanda, in alcuni casi accompagnati dalle istruzioni per la loro compilazione e deposito, suddivisi per deposito italiano, europeo e internazionale. Prima di investire tempo e denaro in una procedura brevettuale è consigliabile effettuare una ricerca di novità per valutare se l’invenzione che si vuole proteggere sia nuova ed inventiva. La ricerca di novità viene svolta utilizzando banche dati specifiche e con l’aiuto di esperti in brevetti che potranno leggerne i risultati ed interpretarli adeguatamente. La domanda di brevetto è un documento piuttosto complicato da redigere e per questo si consiglia di rivolgersi a un professionista iscritto all'Albo dei Consulenti in Proprietà Industriale, possibilmente esperto nello specifico settore a cui si potrà affidare anche la ricerca di anteriorità. Nei costi di brevettazione, al di là delle tasse previste sarà necessario includere anche i costi del professionista. Per quanto riguarda la presentazione del prodotto alla grande distribuzione, i premi di vendita e la quantificazione delle percentuali non esiste evidentemente una risposta valida per tutte le situazioni, ma è necessario valutare il caso concreto.





