Risposta
La normativa sui brevetti all'art. 45 del Codice della Proprietà industriale espressamente esclude dalla protezione a) le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici; b) i piani, i principi ed i metodi per attività intellettuali, per gioco o per attività commerciale ed i programmi di elaboratore; c) le presentazioni di informazioni. E' possibile ricorrere a soluzioni diverse che possano tutelare diverse parti del gioco. E' possibile depositare una domanda di brevetto per il piano del gioco e, se esistono, per gli strumenti che servono al suo funzionamento, sempre che si tratti di "invenzioni nuove che implicano un'attività inventiva e sono atte ad avere un'applicazione industriale". Si possono inoltre tutelare quelle parti del gioco che abbiano una qualche funzione tecnica o estetica. Si consiglia di procedere alla registrazione come marchio del nome scelto per il gioco e depositare presso la SIAE il regolamento del gioco, per ottenere la prova di esserne autori. Davalutare anche l'eventualità di depositare presso la SIAE anche il piano di gioco, se le sue caratteristiche grafiche esprimono creatività, richiesta dalle norme sul diritto d'autore. Per la tutela delle APP si ricorda che tutti i programmi sono tutelati dal copyright, ma solo i software in grado di risolvere in modo innovativo un problema tecnico sono anche brevettabili. E’ possibile proteggere un'app mediante un brevetto sia nazionale che internazionale solo se essa consiste in una soluzione nuova e innovativa in risposta a un problema tecnico e a patto che il servizio che fornisce produca un “effetto tecnico”, che vada oltre la “normale” interazione fisica tra il programma del computer e l’hardware del computer su cui viene eseguito. In generale il software viene tutelato dalla normativa sul dirito d'autore. Per verificare la sussistenza dei requisiti necessari le consigliamo di rivolgersi a un professionista iscritto all'Albo dei Consulenti in Proprietà Industriale, possibilmente esperto nello specifico settore.




