Risposta
i costi possono comprendere le sole tasse (e queste sono note dai siti degli uffici della proprietà industriale pertinenti, ad esempio UIBM per l'Italia etc) e da una eventuale quota dovuta al professionista coinvolto. E questi valori possono variare molto.
La decisione di puntare al brevetto nazionale o internazionale (non ne esiste uno che copra un territorio multistato almeno in Europa) va ponderata e deve tenere cono del fatto che il brevetto va richiesto dove si ha bisogno di limitare la concorrenza, produttiva o commerciale. Per cui, in linea di principio, ad oggi la via internazionale è quasi sempre obbligata. Ma solo se ritenuto necessario e giustificato economicamente.




