La robotica collaborativa si conferma uno dei pilastri fondamentali della transizione verso la Manifattura 5.0. Per fotografare lo stato dell’arte del settore, il Clust-ER MECH, attraverso la sua Value Chain A&RER (Automation & Robotics), ha appena pubblicato il nuovo studio: “La Robotica Collaborativa in Emilia-Romagna: Stato dell’arte, trend globali e analisi dell’ecosistema regionale”.
Il documento analizza l’integrazione dei cobot (robot collaborativi) nel tessuto industriale regionale, unendo le prospettive di imprese, laboratori di ricerca ed enti di formazione.
I dati chiave della survey regionale
L’analisi ha coinvolto 45 player chiave dell’Emilia-Romagna (aziende, integratori ed enti di ricerca), evidenziando un ecosistema dinamico concentrato principalmente lungo l’asse Bologna-Modena-Reggio Emilia:
- Adozione diffusa: Il 70% delle aziende manifatturiere intervistate utilizza già soluzioni di robotica collaborativa.
- Applicazioni principali: I cobot sono impiegati soprattutto in attività pragmatiche come Pick & Place, pallettizzazione, asservimento macchine utensili (CNC) e controllo qualità.
- Barriere all’integrazione: Più che il fattore economico, a frenare le PMI sono l’incertezza normativa sulla sicurezza (legata al nuovo Regolamento Macchine UE 2023/1230) e la carenza di competenze interne.
I trend futuri: AI e competenze ibride
Con un mercato globale dei cobot stimato a oltre 11 miliardi di dollari entro il 2030, il White Paper delinea i principali trend tecnologici dei prossimi anni:
- Intelligenza Artificiale: Fondamentale per introdurre la manutenzione predittiva e la programmazione tramite linguaggio naturale.
- Robotica Mobile (AMR): Integrazione di bracci robotici su piattaforme semoventi per una logistica di fabbrica flessibile.
- Programmazione No-Code: Interfacce intuitive per consentire il setup dei robot anche a personale non specializzato.
Sul fronte del lavoro, i dati di Skills Intelligence (in collaborazione con ART-ER) mostrano una forte crescita nella richiesta di profili ibridi. Le aziende cercano figure in grado di unire competenze tecniche (Python, automazione, sicurezza) a forti capacità di problem solving e lavoro in team multidisciplinari uomo-robot.
Le azioni strategiche del Clust-ER MECH
Per supportare la filiera regionale, il Clust-ER MECH promuoverà nei prossimi mesi quattro linee d’azione:
- Networking: Creazione di una piattaforma stabile tra ricerca scientifica e PMI.
- Formazione: Programmi di upskilling incentrati su sicurezza industriale e AI.
- Supporto normativo: Seminari dedicati per facilitare l’adeguamento alle direttive europee.
- Casi studio: Condivisione dei risultati dei principali progetti pilota regionali per ridurre il rischio percepito sugli investimenti.
A questo link è possibile scaricare il paper.