Risposta
Il brevetto conferisce al suo titolare il diritto esclusivo di sfruttare l'invenzione brevettata. In questo caso essendo il brevetto in contitolarità, in assenza di convenzioni che stabiliscano diversamente, la titolarità si presume per quote uguali e per la gestione si applicano le norme sulla comunione contenute nel codice civile. Le modalità di sfruttamento di un brevetto, se non si voglia o possa produrre direttamente, sono la cessione e la concessione in licenza. La cessione comporta il trasferimento permanente della titolarità di un brevetto ad altri soggetti a fronte normalmente di un corrispettivo una tantum. Con la concessione in licenza il proprietario (il licenziante) concede il permesso ad altro soggetto (il licenziatario) di utilizzare l’invenzione brevettata per scopi concordati reciprocamente, ad esempio un certo uso o territorio a fronte del pagamento di royalty periodiche. Per approfondimenti è possibile fissare un incontro con L’Helpdesk Proprietà Intellettuale di ART-ER al link https://www.aster.it/helpdesk-proprieta-intellettuale





