Risposta
Per la tutela delle app si ricorda che tutti i programmi sono tutelati dal copyright. La legge n. 633/1941 sul diritto d’autore tutela i software paragonandoli alle opere letterarie cioè alle creazioni intellettuali e quindi i diritti su un’app si acquisiscono al momento della sua creazione fino a 70 anni dopo la sua morte. Per poter sfruttare i diritti patrimoniali è opportuno depositare l’app presso il registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore (presso la SIAE). Solo i software in grado di risolvere in modo innovativo un problema tecnico sono anche brevettabili. E’ possibile proteggere un'app mediante un brevetto sia nazionale che internazionale solo se essa consiste in una soluzione nuova e innovativa in risposta a un problema tecnico e a patto che il servizio che fornisce produca un “effetto tecnico”, che vada oltre la “normale” interazione fisica tra il programma del computer e l’hardware del computer su cui viene eseguito. In generale il software viene tutelato dalla normativa sul dirito d'autore. Per verificare la sussistenza dei requisiti necessari le consigliamo di rivolgersi a un professionista iscritto all'Albo dei Consulenti in Proprietà Industriale, possibilmente esperto nello specifico settore. Questo vale per il diritto italian,o mentre il diritto statunitense prevede la brevettazione anche del software.




