Risposta
I tre requisiti fondamentali di validità di un brevetto sono: la novità, l’originalità (attività inventiva) e l’industrialità. Un’invenzione è considerata nuova se non è già compresa nello stato della tecnica; ove per stato della tecnica si intende tutto ciò che è stato reso accessibile al pubblico, in Italia o all’estero, prima della data del deposito della domanda di brevetto mediante descrizione scritta od orale, una utilizzazione o un qualsiasi altro mezzo. Un’invenzione implica attività inventiva quando, per una persona esperta del ramo, essa non risulti in modo evidente dallo stato della tecnica. Un’invenzione ha un’applicazione industriale se il suo oggetto può essere fabbricato o utilizzato in qualsiasi genere di industria. La brevettabilità potrebbe sussistere se l'insieme produce un effetto che singolarmente le sostanze non producono. I brevetti in campo chimico/cosmetico sono comunque da considerare un capitolo a sé, in quanto presentano caratteristiche peculiari rispetto agli altri campi della tecnica. Per valutare la brevettabilità della formula chimica alla base del nuovo composto è consigliabile rivolgersi a un consulente in Proprietà industriale iscritto all'Albo https://www.ordine-brevetti.it/




