L’ecosistema startup dell’Emilia-Romagna a Smau New York

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Si conclude con la tappa di New York la partecipazione dell’ecosistema startup dell’Emilia-Romagna al roadshow internazionale Smau 2026. Dopo le missioni europee di Londra, Parigi e Stoccolma, Regione Emilia-Romagna, ART-ER e una nuova delegazione regionale hanno preso parte all’ultima tappa del percorso, organizzata fuori dal continente europeo.

L’ecosistema regionale ha scelto di aderire alla tappa di New York, organizzata per la prima volta nell’edizione 2026 del roadshow, con l’obiettivo di rafforzare le opportunità di internazionalizzazione delle startup e degli operatori dell’innovazione dell’Emilia-Romagna e favorire nuove connessioni con l’ecosistema statunitense.

Le tappe internazionali di Smau sono appuntamenti di riferimento per l’ecosistema italiano dell’innovazione. Realizzate nell’ambito delle iniziative a supporto dell’internazionalizzazione di startup e PMI innovative italiane, anche grazie al ruolo di ICE/ITA e al raccordo con il sistema istituzionale nazionale, coinvolgono startup, operatori dell’innovazione, investitori, corporate e diverse Regioni italiane, offrendo nuove opportunità di networking e collaborazione sui mercati esteri.

La delegazione regionale a Smau New York

La tappa di New York si è svolta dal 10 al 12 giugno e ha visto la partecipazione di una delegazione dell’Emilia-Romagna composta da tre startup, quattro acceleratori e cluster regionali, oltre a una rappresentante dell’unità startup di ART-ER.

La missione ha rappresentato un’importante occasione per presentare competenze, tecnologie e progettualità del territorio in un contesto internazionale particolarmente strategico, favorendo il confronto con attori dell’innovazione attivi nei settori deep tech, manifattura avanzata, climate tech, open innovation e supporto all’ingresso nel mercato statunitense.

Le startup presenti

Builti
Builti sviluppa FIBA, una soluzione SaaS integrata con servizi di ingegneria per la valutazione, il monitoraggio e la gestione digitale di asset critici. La startup opera nell’ambito della digitalizzazione dei processi di gestione e controllo delle infrastrutture e degli asset complessi.

D-Mod
D-Mod sviluppa soluzioni flessibili e leggere per la realizzazione di componenti metallici complessi, attraverso design ottimizzati e tecnologie avanzate di stampa 3D metallica di grandi dimensioni. In particolare, la startup lavora con tecnologie Wire-Arc Additive Manufacturing, note come WAAM, per applicazioni industriali avanzate.

Opseed
Opseed è una startup deep tech che sviluppa un agente collaborativo di intelligenza artificiale per il settore della manifattura ad alto volume. La soluzione si rivolge in particolare ai comparti farmaceutico, food & beverage, beni di consumo e packaging, con l’obiettivo di supportare l’efficienza e l’ottimizzazione dei processi produttivi.

Acceleratori, cluster e operatori regionali

Alla missione hanno partecipato anche quattro soggetti della rete regionale dell’innovazione, tra acceleratori e cluster, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni internazionali, individuare opportunità di collaborazione e approfondire strumenti e modelli di accesso al mercato statunitense.

Le realtà presenti erano:

Cluster BUILD – cluster dedicato a edilizia e costruzioni
Fondazione Reggio Emilia Innovazione, insieme al suo acceleratore di startup Tech Up
Feedel Venture – startup studio con sede operativa a Bologna
MISTER Smart Innovation – laboratorio e centro accreditato della Rete Alta Tecnologia

Networking e visite nell’ecosistema di New York

Il programma della tappa newyorkese ha incluso visite e incontri con alcuni dei principali attori dell’ecosistema locale dell’innovazione, offrendo alla delegazione regionale occasioni di confronto su open innovation, deep tech, soft landing, venture capital, manifattura avanzata e accesso al mercato americano.

Tra gli incontri realizzati figura quello con SOSA, piattaforma internazionale di open innovation che supporta startup, investitori, grandi imprese e istituzioni nello sviluppo di collaborazioni tecnologiche e percorsi di internazionalizzazione. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i principali elementi dell’ecosistema startup di New York e alcune opportunità offerte dal New Jersey, tra cui il programma NJ BASE International Soft Landing Program, rivolto a startup già pronte per l’ingresso nel mercato americano.

La delegazione ha inoltre visitato Newlab, uno dei principali hub di innovazione tecnologica di New York, situato presso il Brooklyn Navy Yard. Newlab supporta startup e imprese innovative di tutto il mondo attive nei settori mobilità, energia, manifattura avanzata, logistica e climate tech, mettendo a disposizione spazi di prototipazione, programmi di accelerazione e connessioni con investitori e grandi aziende.

Il programma ha incluso anche un incontro con SOSV, uno dei più importanti investitori early-stage al mondo nel settore deep tech. SOSV investe in startup attive in ambiti come biologia, life sciences, biomateriali, chimica, robotica, Physical AI e climate tech, concentrandosi sulle fasi più iniziali dello sviluppo imprenditoriale.

La missione ha permesso inoltre di conoscere il Transatlantic Innovation Hub by ATLAS, iniziativa promossa dal sistema Confindustria attraverso il programma ATLAS, con l’obiettivo di facilitare l’ingresso di startup e PMI innovative italiane nel mercato statunitense. L’hub opera come punto di collegamento tra gli ecosistemi dell’innovazione italiano e americano, offrendo servizi di soft landing, business development, supporto all’internazionalizzazione e accesso a partner industriali, investitori e clienti negli Stati Uniti.

Un percorso internazionale per la crescita dell’ecosistema regionale

Con la tappa di New York si chiude il percorso di partecipazione dell’ecosistema startup dell’Emilia-Romagna al roadshow internazionale Smau 2026. Le diverse missioni hanno permesso a startup, incubatori, acceleratori, cluster e operatori regionali di entrare in contatto con ecosistemi dell’innovazione tra i più rilevanti a livello europeo e internazionale.

La partecipazione al roadshow ha offerto visibilità alle startup regionali e ha favorito l’attivazione di contatti utili per future collaborazioni internazionali. Le relazioni sviluppate durante le tappe rappresentano una base importante per rafforzare la crescita dell’ecosistema startup dell’Emilia-Romagna, sostenere l’apertura verso nuovi mercati e consolidare il posizionamento della regione nelle reti globali dell’innovazione.

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