Risposta

Il contratto di post doc, anche identificato come “assegno di ricerca”,  è un contratto di lavoro che viene conferito dalle università ai soggetti laureati che operano nel campo della ricerca scientifica.

La legge che regolamenta tale fattispecie è la n. 240 del 30/12/2010, e spetta alle Università disciplinare le modalità di conferimento di tali contratti con apposito regolamento;  la selezione avviene attraverso bandi emanati dalle medesime università che individuano l’ambito di ricerca e il profilo specifico.

E’ il regolamento che di norma disciplina le compatibilità e le incompatibilità con le diverse fattispecie lavorative. In linea di principio l’assegno di ricerca è incompatibile con ogni altro impegno di lavoro, tuttavia ciò non è impossibile. Per far sì che le due casistiche possano coesistere, occorre che l’attività svolta dalla società startup sia compatibile con l’attività di ricerca e che tra le due non ci sia conflitto di interessi. In ogni caso, occorre l’autorizzazione PREVENTIVA della struttura amministrativa presso la quale è in corso l’assegno di ricerca.

A tal proposito si potrebbe “coinvolgere”, al fine di una efficace collaborazione, tramite la stipula di una convenzione, la stessa struttura universitaria, meglio, il suo incubatore universitario, e la costituenda società startup, anche in relazione al fatto che, come noto, la citata società è innovativa quando rispetta almeno uno dei tre requisiti soggettivi:

1. sostiene spese in R&S e innovazione pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione;

2.  impiega personale altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale);

3. (…)

Risposta del consulente del lavoro
Wed, 11/20/2024 - 14:28

Sono un ingegnere iscritto all'Ordine degli Ingegneri, senza partita iva individuale, socio unico, amministratore e legale rappresentante di una srl. Sono tenuto al versamento dei contributi sia alla gestione separata sia alla gestione commercianti?

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Risposta del consulente del lavoro
Wed, 10/09/2024 - 13:27

Sono dovuti contributi INPS su utili prelevatati?-Dipendente part time a 32 ore contratto commerciale-Socio e amministratore SRL (compenso gestione separata pari a 12'000 con 3000 di TFM)-Utili prelevati nel 2023 (bilancio 2022) pari a Euro 55'000.

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Risposta del consulente del lavoro
Mon, 07/29/2024 - 16:32

DUE FRATELLI ENTRAMBI DIPENDENTI PUBBLICI IN SANITA' DETENGONO IL 50% CIASCUNO DELLE QUOTE DI SOCIETA' GESTITA DAL FRATELLO COME AMMINISTRATORE UNICO. E' COMPATIBILE L'ESSERE DIPENDENTE PUBBLICO E DETENERE QUOTE PER IL 50% ?

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