Risposta
La domanda di brevetto nazionale ha un costo inferiore, tutela solo sull’Italia, ma entro 12 mesi dalla data del rispettivo deposito può costituire la base per il deposito di domande di brevetto estere di tipo diretto (ciascuna per uno Stato determinato) o che consentano uno screening unificato per una collezione di Stati in cui poi, se ritenuto il caso, si procederà direttamente. Tra le procedure unitarie si ricordano le più usate da inventori europei: il Brevetto Europeo, gestita dall’Ufficio Brevetti Europeo (EPO) di Monaco di Baviera, ed il Trattato di Cooperazione Brevettuale (PCT), gestito dalla WIPO di Ginevra, che è un’agenzia dell’ONU, mentre il Brevetto Comunitario non è ancora realtà. La procedura EPO è preparatoria per ottenere un brevetto nazionale in uno qualsiasi dei seguenti Stati http://www.epo.org/about-us/organisation/member-states.html, mentre la procedura PCT è relativa alla quasi totalità degli Stati Internazionali http://www.wipo.int/pct/guide/en/gdvol1/annexes/annexa/ax_a.pdf.




