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L'8 ottobre a Torino si è svolto il Premio Italian Master Startup Award, promosso da PNICube in collaborazione con I3P, come side event della tech conference Wave by Vento.

In finale per questa 20° edizione del premio 19 startup deep-tech nate dalla ricerca delle Università e degli Enti Pubblici di Ricerca italiani. La crescita delle ultime edizioni, nel numero e nella qualità delle candidature, ha portato quest’anno una novità nella formula IMSA: per la prima volta sono stati infatti assegnati quattro premi in denaro, uno per ogni settore d’innovazione (Cleantech & Energy, ICT, Industrial e Life Sciences - MedTech). 

La startup bolognese FieldRobotics si è aggiudicata il primo premio nella categoria Industrial.


Tra le finaliste, dall'Emilia-Romagna:

FieldRobotics (provenienzaAlmaCube, categoria Industrial) è una startup innovativa, spin-off dell’Università di Bologna, che progetta, industrializza e commercializza sistemi robotici autonomi per l’agricoltura di precisione. Integra meccanica, elettronica, software, intelligenza artificiale ed elettrificazione per sviluppare soluzioni più sostenibili ed efficienti, con focus su frutticoltura e viticoltura. Il prodotto di punta è HammerHead, rover cingolato completamente elettrico, autonomo o a controllo remoto, con capacità di carico di una tonnellata e architettura modulare compatibile con attrezzature agricole standard, per automatizzare lavorazioni come trinciatura, terreno, trattamenti, raccolta e potatura. La tecnologia è protetta da quattro brevetti. Finalista al Tractor of the Year – TotYBot 2024, FieldRobotics ha vinto l’euRobotics Tech Transfer Award 2025. Con 6 dipendenti, 7 collaboratori, sistemi installati in 8 aziende agricole italiane e 2 milioni di euro di fatturato dalle vendite, FieldRobotics punta ora al consolidamento produttivo e all’espansione internazionale.

O-DAMP(provenienzaStart Cup Emilia Romagna, categoria Industrial) è uno spinoff innovativo dell'Università di Bologna (Sport Technology Lab) che rivoluziona la sicurezza individuale nel settore moto, sport ad alto rischio, micromobilità e lavoro. La startup ha brevettato un sistema di protezione per caschi basato su ammortizzatori intelligenti capaci di adattarsi in tempo reale all'intensità dell'impatto. Dissipando le energie in modo dinamico, la tecnologia O-DAMP abbatte le accelerazioni della testa fino al 33% in più rispetto ai caschi standard, riducendo drasticamente il rischio di gravi traumi cerebrali e risolvendo una criticità storica della sicurezza stradale e professionale.

PlantBit (provenienzaStart Cup Emilia Romagna, categoria Cleantech & Energy) è una startup AgriTech nata dalla ricerca CNR-IMEM che ha sviluppato Bioristor, un biosensore brevettato per il monitoraggio diretto e in tempo reale della fisiologia delle piante. Inserito nel fusto, rileva i segnali ionici e il movimento della linfa, fornendo informazioni sullo stato idrico, nutrizionale e fisiologico della coltura. I dati permettono di ottimizzare irrigazione e fertilizzazione e di individuare precocemente situazioni di stress, oltre 48 ore prima che siano visibili. A differenza dei sistemi che osservano suolo e condizioni climatiche, Bioristor misura ciò che accade direttamente nella pianta. In campo ha già consentito fino al 45% di risparmio idrico, +7% di resa e +12% di qualità nel pomodoro. La stessa piattaforma diagnostica può essere utilizzata anche per fenotipizzazione, selezione varietale, studio dei biostimolanti e coltivazioni in ambienti estremi.

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