Fino a 900.000 euro per progetto per portare sul mercato innovazioni già validate nei settori della moda, dell'architettura e dei media audiovisivi. È l'obiettivo di Innovation Projects, la nuova call di EIT Culture & Creativity, che mette a disposizione complessivamente fino a 10,5 milioni di euro.
Il programma non finanzia idee né prototipazione in fase iniziale. Si rivolge a imprese che hanno già una soluzione validata a TRL 7 e devono superare gli ostacoli tipici del passaggio al mercato: accesso ai clienti, capacità go-to-market, partnership e capitali per crescere. L'obiettivo è accompagnarle fino al TRL 9.
Ambiti e priorità tematiche
La call è aperta a innovazioni in tre settori:
- Architettura: costruzioni circolari, adattamento climatico, progettazione socialmente inclusiva
- Media audiovisivi: uso responsabile dell'intelligenza artificiale, valorizzazione della proprietà intellettuale, competitività del settore europeo
- Moda: circolarità, digitalizzazione, competitività di un comparto composto in prevalenza da PMI
Tra le priorità indicate ci sono le tecnologie circolari per il tessile, i materiali bio-based per l'edilizia e l'AI responsabile per la creazione di contenuti. Sono ammesse anche altre innovazioni coerenti con le transizioni verde, digitale e sociale dell'UE.
Tutte le proposte devono includere una strategia sulla proprietà intellettuale, un'analisi regolatoria e un piano di commercializzazione. Devono anche integrare i principi di parità di genere, equità, diversità e inclusione.
Chi può partecipare
Possono candidarsi soggetti giuridici stabiliti in un Paese ammissibile a Horizon Europe: Stati membri UE, Paesi associati, territori d'oltremare collegati e alcuni Paesi a basso e medio reddito.
Nella prima fase si candida una singola impresa: startup, scale-up, PMI o grande impresa che opera nei tre settori o al loro servizio. Università, enti di ricerca e istituzioni culturali non possono candidarsi da soli. L'impresa deve avere la titolarità o la licenza della proprietà intellettuale e le competenze tecniche per raggiungere il TRL 9.
Nella seconda fase serve un consorzio di due o tre soggetti indipendenti. Il coordinatore è l'impresa selezionata in fase 1. Deve essere affiancata obbligatoriamente da un partner con comprovata esperienza nella commercializzazione (distribuzione, licensing, relazioni con investitori, accesso al mercato) e può aggiungere un terzo partner facoltativo. Per questo EIT consiglia di individuare il partner commerciale già dalla prima fase.
Come funziona e quanto vale
- Fase 1: fino a 30 imprese selezionate ricevono 20.000 euroforfettari. Servono a sviluppare un Business Development Plan con validazione di mercato, mappatura di proprietà intellettuale e regolamentazione, e strategia di commercializzazione.
- Fase 2 e implementazione: fino a 11 progetti ricevono fino a 900.000 euro ciascuno, per un massimo di 18 mesi. Il finanziamento copre fino al 70% dei costi ammissibili e il resto è a carico dei partecipanti. Il sostegno prevede un meccanismo di revenue sharing o SAFE.
Oltre al finanziamento, i progetti selezionati possono accedere alla rete europea di EIT Culture & Creativity, attiva in oltre 30 Paesi. Questo include matchmaking con clienti, investitori e partner strategici, visibilità tramite Demo Day e l'Innovation Forum, e supporto per attrarre capitali esterni.
Il 7 ottobre 2026 alle 10:00 si terrà un webinar di presentazione della call. La registrazione sarà poi disponibile sul sito.
Come candidarsi
Per candidarsi serve il codice PIC, che si ottiene registrandosi sul portale EU Funding & Tenders.
- Scadenza fase 1: 30 ottobre 2026, ore 17:00 (ora italiana). La fase 2, riservata ai selezionati, chiude il 15 marzo 2027.
- Bando, documenti e modulo di candidatura: pagina ufficiale della call





