Risposta
Il brevetto è uno degli strumenti che l’impresa può utilizzare per migliorare il proprio posizionamento, di certo non l’unico. Di certo investire in azienda è necessario per avere cose nuove da proporre al mercato ed essere/restare competitivi. Soprattutto si deve investire sulle funzioni e sui servizi fondamentali, dato che la concorrenza internazionale è più strutturata di quello che si crede e per competere alla pari bisogna avere una “macchina” ben funzionante, in grado di essere molto reattiva e propositiva. D’altra parte, quando si ha un’idea di prodotto o di procedimento particolarmente innovativa, che sia nuova e non il risultato di una mera combinazione di pezzi di idee già note anche se solo a pochi, il brevetto crea una situazione di sfruttamento in esclusiva dove lo si detiene. Quindi la sfida è costruire dei brevetti forti, risultato di una fase di studio dell’idea inventiva in rapporto con quello che la concorrenza ha fatto e sta facendo, e magari dei suoi brevetti, per essere certi di poter operare liberamente su quel settore di mercato e, se il caso, di diventare gli unici attori di riferimento. Proprio attraverso il brevetto. Che diventa fondamentale se decido di vendere l’azienda ad un concorrente o temo la “fuga di cervelli” alla concorrenza.




