Risposta

Il contratto di lavoro occasionale è un contratto di lavoro autonomo (ancorché occasionale, anziché abituale) di cui all’art. 2222 c.c.

La caratteristica del lavoro autonomo è la mancanza del vincolo di subordinazione nei confronti del committente e che il prestatore deve garantire una certa opera o un certo servizio richiesto dal committente, verso un corrispettivo (obbligo di risultato).

Pertanto, il modus operandi del lavoratore autonomo è sostanzialmente a discrezione di quest’ultimo.

L’inserimento nel contratto che il lavoro venga effettuato in smartworking (termine infelice poiché richiama alla mente il lavoro subordinato) è pressoché irrilevante, poiché, in presenza di un genuino rapporto di lavoro autonomo, rileva il risultato e non i mezzi che vengono utilizzati (ovviamente dovrà coesistere una compatibilità con l’organizzazione e la logistica delle Parti).   

A meno che il committente necessiti della presenza in smartworking di quel lavoratore, il quale presti un determinato lavoro, per un certo orario e/o periodo; di fatto che venga posta in essere un’obbligazione di mezzi (e non di risultato).  In tal caso, al di là del nomen iuris, il contratto di lavoro che le Parti pongono in essere (ancorché venga effettuato con la modalità dello smart working) è un contratto di lavoro SUBORDINATO di cui all’art. 2094 c.c. e non AUTONOMO di cui all’art. 2222 c.c. (con tutte le conseguenze “nefaste” del caso).

In ogni modo, si precisa che il D.L. 21 ottobre 2021 n. 146 (e succ.mod. e integr.) ha introdotto l’obbligo, per i contratti di lavoro autonomo occasionali, di effettuare la relativa comunicazione preventiva all’Ispettorato del Lavoro, tramite l’apposita piattaforma.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha poi diramato diverse Faq riferite alla suddetta comunicazione obbligatoria dei lavoratori autonomi occasionali:

https://www.cliclavoro.gov.it/page/lavoratori_autonomi_occasionali_nuova_comunicazione_obbligatoria?contentId=NWS12629

Risposta del consulente del lavoro
Wed, 11/20/2024 - 14:28

Sono un ingegnere iscritto all'Ordine degli Ingegneri, senza partita iva individuale, socio unico, amministratore e legale rappresentante di una srl. Sono tenuto al versamento dei contributi sia alla gestione separata sia alla gestione commercianti?

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Risposta del consulente del lavoro
Wed, 10/09/2024 - 13:27

Sono dovuti contributi INPS su utili prelevatati?-Dipendente part time a 32 ore contratto commerciale-Socio e amministratore SRL (compenso gestione separata pari a 12'000 con 3000 di TFM)-Utili prelevati nel 2023 (bilancio 2022) pari a Euro 55'000.

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Risposta del consulente del lavoro
Mon, 07/29/2024 - 16:32

DUE FRATELLI ENTRAMBI DIPENDENTI PUBBLICI IN SANITA' DETENGONO IL 50% CIASCUNO DELLE QUOTE DI SOCIETA' GESTITA DAL FRATELLO COME AMMINISTRATORE UNICO. E' COMPATIBILE L'ESSERE DIPENDENTE PUBBLICO E DETENERE QUOTE PER IL 50% ?

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