Il finanziamento di una start-up può avvenire con interlocutori, modalità, implicazioni e tempi diversi, a partire da esigenze e criticità legate allo stadio di sviluppo dell'impresa.
Nella fase di messa a punto del progetto, saranno da finanziare le attività di ricerca e sviluppo, analisi di mercato, scelta dei collaboratori, pianificazione delle attività, ecc.
Il passo successivo sarà il finanziamento dei cosiddetti investimenti strutturali, finalizzati alla capacità produttiva (attrezzature, impianti, macchinari, immobili) e di quelli necessari ad assicurare l’operatività aziendale (attivazione della funzione commerciale, amministrativa, ecc.).
Una volta quantificato il fabbisogno, le possibili fonti dovranno essere valutate e scelte a seconda delle attività, dei costi, dell'entità del finanziamento. Nell'individuazione della fonte saranno da valutare attentamente i costi e le condizioni di accesso.
Alle diverse fasi di vita dell'impresa, corrispondono diverse attività da finanziare, fabbisogni da affrontare e fonti di finanziamento disponibili, riassunte nella tabella 1.
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FASE |
IDEAZIONE |
AVVIO |
SVILUPPO CONSOLIDAMENTO |
ESPANSIONE |
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Attività |
Generazione dell’idea Analisi e valutazione dell’idea Elaborazione del prodotto Formazione del team Prime analisi di mercato e dei clienti Ricerca di concorrenti/analisi di anteriorità, brevetti esistenti Test di fattibilità del prodotto/servizio Primo Business Plan |
Costituzione dell’Impresa Sviluppo della tecnologia/prodotto Brevettazione Ricerca del management adatto Assunzione del personale Ricerca e acquisizione dei primi clienti “paganti” Sviluppo strategia di marketing Industrializzazione Aggiornamento del Business Plan |
Inizio produzione Introduzione sul mercato Penetrazione e affermazione presso i clienti Incremento forza-lavoro produttiva Gestione portafogli multipli di ordini Produzione pre-serie o serie Accordi “quadro” con i fornitori |
Ampliamento della capacità produttiva Ampliamento dei canali di vendita Evoluzione struttura organizzativa |
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Tipologie di spesa |
Prime spese di sviluppo: ricerca personale |
Spese di costituzione e di personale, prime spese di marketing e di produzione |
Spese di personale, spese di marketing e produzione |
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Fonti finanziarie |
Capitale proprio dei soci + capitale di debito + capitale di rischio |
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Autofinanziamento Business Angels Venture Capital Strumenti di finanza agevolata Incubatori/Parchi scientifici |
Autofinanziamento o Private Equity |
Private Equity Merchant Bank Borsa |
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Valore finanziario (in MEuro) |
0,5 |
1-3 |
2-5 |
5-10 |
Sotto il profilo finanziario, la start-up in fase nascente presenta spesso alcuni tratti tipici:
- il fabbisogno finanziario nasce dalla necessità di proseguire attività di ricerca o studi di fattibilità, di sviluppare software per la costruzione di piattaforme tecnologiche, di sostenere spese vive per avviare le prime attività in marketing e pubblicità: tutti elementi intangibili, di difficile valutazione per il finanziatore esterno;
- l’inesistenza di un cash flow iniziale, il basso livello di capitalizzazione e la mancanza di dimensioni adeguate rendono difficile l’accesso a fonti di capitale;
- prima dell’emissione della prima fattura, i mezzi propri detenuti dai componenti della compagine sono l’unica fonte di finanziamento;
- in generale, il sistema bancario tende a non concedere fondi ad aziende “senza storia” e “senza garanzie reali”, mentre in taluni casi anche alle start-up sono dedicate linee di credito particolari;
- dopo l’emissione della prima fattura si può ricorrere a mezzi di terzi (sconto, anticipo, ecc.);
- solo quando il bilancio è in utile si può ottenere lo scoperto di conto corrente;
- in alcuni schemi di finanza agevolata pubblica è richiesta fideiussione.
Il finanziamento si realizza in due forme principali:
- finanziamenti interni: risorse economiche personali apportate dal titolare o dai soci dell’impresa, evitando un eccessivo indebitamento bancario e mutamenti della compagine societaria. Questa soluzione può assumere la forma del versamento in conto capitale o del finanziamento dei soci;
- finanziamenti esterni: mezzi finanziari apportati a titolo temporale da soggetti che non fanno parte della società. La forma più importante è il credito bancario. Si distinguono in: finanziamenti a breve termine (fino a 18 mesi), come le aperture di credito in conto/corrente; a medio termine (fino a 5 anni), come i prestiti obbligazionari (che possono durare di più); a lungo termine, come i mutui o i leasing. Sono forme di finanziamento esterno anche gli apporti di capitale da parte di investitori esterni, ovvero gli investimenti nel capitale di rischio dell’impresa.
Le tipologie di finanziamento, inoltre, si distinguono in:
- capitale di debito: indebitamento a breve, medio e lungo termine con soggetti terzi, con obbligo di rimborso, modalità e tempi predefiniti. La remunerazione è determinata in base ad un tasso di interesse, fisso o variabile, pattuito contrattualmente;
- capitale di rischio: conferito dal titolare della società, è una risorsa stabile, non prevede obbligo di rimborso, è vincolato all’impresa per durata illimitata e non presenta obbligo formale di remunerazione.
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Capitale di debito |
Capitale di rischio |
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Finanziamenti interni |
Finanziamento dei soci |
Versamento in conto capitale, aumento capitale sociale (da parte dei soci) |
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Finanziamenti esterni
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Mercato con la quotazione |
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Factoring |
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Strumenti utili:
- Come si può finanziare l'innovazione? Guida "Financing Innovation" (fonte: Gate2Growth)
- Come avviare un'impresa con il sostegno di un business angel? Guida Pratica allo sviluppo di progetti imprenditoriali (fonte:IBAN)
- Dove trovare investitori istituzionali? Sul sito di AIFI - Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital è disponibile il database dei soci dell'associazione. Un'altra modalità è partecipare ad eventi pubblici, quali ad esempiopitching sessions, regolarmente organizzati da numerose organizzazioni in Italia e all'estero (es. IBAN, AIFI, Working Capital etc.).
- Come presentarsi a un'investitore? La modalità più diffusa per presentarsi ad un potenziale investitore o a un'organizzazione è il cosidetto "Elevator Pitch". L'imprenditore ha a disposizione cinque minuti - il tempo imposto da una corsa in ascensore - per presentare la propria impresa in maniera sintetica ed efficiente, Molte organizzazioni, in Itralia e all'estero, utilizzano questa modalità di presentazione. Approfondisci (fonte: CareerTv).
- Esempio di Elevator Pitch - Spreaker a Working Capital nel 2009










