Il progetto PRIMARY ha lanciato una open call con budget complessivo di 900.000 euro destinato al finanziamento di progetti dimostrativi su piccola scala nel settore agricolo e bioeconomico.
L’iniziativa mira a promuovere lo sviluppo di catene del valore sostenibili nelle aree rurali, valorizzando sottoprodotti agricoli poco utilizzati attraverso soluzioni di upcycling locale. In particolare, l’obiettivo è testare, validare e replicare modelli innovativi di business in grado di generare nuove opportunità economiche per agricoltori, cooperative e attori delle filiere agroalimentari.
I sottoprogetti finanziati devono avere tre principali finalità operative:
- il primo obiettivo riguarda la validazione e il miglioramento dei modelli di business sviluppati dal progetto PRIMARY: i progetti selezionati dovranno testare e adattare quattro modelli legati alla valorizzazione di specifici residui agricoli sottoutilizzati, in particolare erba, residui di serre, sottoprodotti del cotone e potature di ulivo;
- il secondo obiettivo è dimostrare la replicabilità e la scalabilità delle tecnologie e dei processi sviluppati dal progetto. I consorzi selezionati dovranno sperimentare almeno uno dei sei processi tecnologici individuati dal progetto, tra cui bioraffinazione, fermentazione sommersa, fermentazione in stato solido, tecnologie di produzione di fibre, pellettizzazione e processi di pirolisi o gassificazione dei residui agricoli;
- il terzo obiettivo riguarda il rafforzamento del trasferimento di conoscenze nel settore della bioeconomia. I sottoprogetti dovranno coinvolgere attori locali e regionali, come imprese agricole, cooperative e organizzazioni del territorio, nelle attività di sperimentazione e validazione.
Possono partecipare soggetti giuridici stabiliti in uno Stato membro dell’Unione europea o in un Paese associato a Horizon Europe. In particolare, la call è rivolta a:
- agricoltori e aziende agricole
- cooperative agricole
- piccole e medie imprese (PMI) attive nella bioeconomia o nella trasformazione agroalimentare
- startup e imprese innovative
- centri di ricerca e università
- organizzazioni e attori delle filiere bio-based interessati allo sviluppo di nuove catene del valore rurali
La call resterà aperta fino all’8 giugno 2026.